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Sono stati in migliaia, da ogni parte d’Italia, a raggiungere la chiesetta della “Porziuncola”, all’interno della Basilica Santuario di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, per la 40.ma Marcia Francescana.
La manifestazione, che ogni anno coinvolge giovani e famiglie, è tornata dopo due anni di sospensione dovuta alla pandemia ed ha visto la partecipazione di una nutrita rappresentanza siracusana e siciliana.
Partiti a piedi da Chiaramonte Gulfi, zainetto e sacco a pelo in spalla, i “marciatori” siciliani hanno attraversato i comuni di Giarratana, Ferla, Palazzolo Acreide e Sortino poi, sono partiti con destinazione Assisi.
Un momento irrinunciabile di aggregazione e di Fede caratterizzato, quest’anno, dalle altissime temperature che, comunque, non hanno scoraggiato i “cercatori di Misericordia”.
Dalle 12 del primo agosto alla mezzanotte del 2 agosto, alla “Porziuncola” è stato possibile ottenere l’indulgenza plenaria, cosi come San Francesco aveva chiesto a Dio e, poi, promulgata dal Pontefice dell’epoca, Papa Onorio III, nel 1216.
A partire dalle 14.30 del 2 agosto, giovani e famiglie della Marcia Francescana hanno varcato la porta della “Porziuncola” e alle 19, hanno partecipato ai Solenni Vespri del Perdono, presieduti da padre Francesco Piloni, ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna.
(foto: l’ingresso dei “marciatori” siciliani nella piazza di Santa Maria degli Angeli)
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