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Il Superbonus 110%, si sta rivelando per molti cittadini una fonte di gravi disagi e danni economici e l’associazione Codici ha deciso di avviare un’azione legale a sostegno di tutti coloro che hanno subito conseguenze negative dall’applicazione di questa misura.
Sono ormai migliaia i casi segnalati in tutta Italia di lavori interrotti a metà, cantieri abbandonati o mai avviati nonostante i contratti firmati, e interventi che, una volta completati, non hanno portato ai miglioramenti energetici promessi. Molti cittadini si trovano oggi con spese impreviste da sostenere che non possono più essere coperte dall’incentivo a causa delle modifiche normative intervenute.
“Quello che doveva essere un aiuto per i cittadini” – dice Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – “si è trasformato in un incubo per molte famiglie. Abbiamo raccolto testimonianze di persone che vivono da mesi in condizioni precarie perché i lavori sono stati interrotti improvvisamente”. Tante le famiglie che si sono dovute indebitare per portare a compimento i lavori avviati dalle imprese e lasciati a metà.
“Particolarmente grave” – aggiunge Giacomelli – “è la situazione di coloro che, dopo aver investito nell’intervento di riqualificazione, si ritrovano con un’abitazione che non ha visto alcun miglioramento della classe energetica, vanificando così l’obiettivo principale della misura, ovvero rendere gli edifici più efficienti e meno inquinanti”.
L’azione legale mira a ottenere un risarcimento per i danni subiti, sbloccando situazioni di stallo inaccettabili sia per le condizioni inadeguate delle abitazioni che per il tempo trascorso dall’inizio dei lavori.
(foto: archivio siracusa2000 – repertorio cantieri edili)
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